Guida SEO all’Ottimizzazione per Motori di Ricerca

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Non importa se desideriamo effettuare un acquisto o solo effettuare una ricerca tipo “Ristoranti vicino a me”, nel web, di solito, tutto quello che facciamo online inizia con la ricerca di una risposta attraverso una domanda che poniamo a  Google o ad altri motori di ricerca. 

SEO: la perfetta combinazione tra ottimizzazione di tipo tecnico e una eccellente strategia di marketing.

 

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Cos’è la SEO

SEO, acronimo inglese per Search Engine Optimization definisce tutto quell’insieme di tecniche, strategie, metodi e trucchi con un solo obiettivo: ottimizzare il contenuto di una pagina o di un intero sito web, per migliorarne su Google, Bing o altri motori di ricerca il posizionamento nella lista dei primi dieci risultati organici dei motori di ricerca.
Search Engine Optimization, quindi, ma con una difficoltà in più: nessuno, infatti, conosce esattamente come funzionino i complessi algoritmi dei motori di ricerca né sa prevedere come si comporteranno Google, Bing o Yahoo di fronte alle richieste degli utenti.

Di seguito i 3 concetti chiave, utili e preziosi sia per principianti che per navigati programmatori o web designer. er comprendere cos’è la SEO e come si possa fare al massimo delle proprie possibilità. 

1. Ottimizzazione di tipo Tecnico.

Indicizzare esattamente in sito web utilizzando soluzioni come, Schema org  e  AMP, ma non semplicemente utilizzandole all’interno del sito web, ma ottimizzandole per aiutare il sito a raggiungere le prime posizioni.

2. Realizzazione di Contenuti.

Quello che vi hanno sempre detto è che i contenuti: “Se apprezzati sia dai motori di ricerca che dai visitatori del sito web i contenuti vengono posizionati dal motore di ricerca in prima pagina.” Vero, ma non esatto, perchè Google non è in grado di capire il testo. Solo negli ultimi cinque anni Google ha deciso di acquistare numerosi database come Firebase del MIT e di crearne molti altri per tentare di capire esattamente cosa il testo dice attraverso dei codici identificativi associati ad ogni singola chiave. 

3. Promozione di tutti i Contenuti.

Citazioni, backlink inseriti all’interno di siti autorevoli dicono a Google che il tuo sito è un sito web di qualità.

Come funziona Google

I motori di ricerca sono veri e propri software che rispondono alle domande e alle richieste degli utenti e lo fanno cercando, scandagliando e rovistando tra trilioni di pagine web alla ricerca del risultato più adatto alla richiesta ricevuta. 

Il loro obiettivo è soddisfare al massimo le aspettative chi di fa una ricerca ad un unico scopo: restare il punto di riferimento di quell’utente, mostrargli che per le sue ricerche non esiste partner migliore e mantenere quell’utente attivo sui loro siti web.

Google guadagna credibilità solo se il risultato che mostra piace all’utente, se l’utente spende dei minuti su quel contenuto e se torna a Google per approfondire il tema o cercare altro.

Al contrario, per un motore di ricerca mostrare risultati inadeguati è la strada migliore per stancare l’utente e costringerlo a chiudere la pagina.

1. Primo Crawling o Scansione

Google scansiona e indicizza le pagine Web, perché i motori di ricerca mostrino un contenuto di un sito web, occorre che sappiano che esiste, che quelle pagine siano incluse nel database sul quale il motore effettua le ricerche. I motori di ricerca scansionano continuativamente il web (questa attività è detta crawling) alla ricerca di nuove pagine e nuovi link. Ma sono anche “Lazy”=”Pigri”, una volta individuati dei nuovi contenuti.,

2. Indicizzazione o Indexing

Google copia in un enorme indice tutti i contenuti perché siano sempre disponibili per le loro query e ricerche, ma sono restii a tornare.  Bisogna assicurarsi fin da subito, che il proprio sito sia ben indicizzato e che tutte le informazioni siano disponibili a Google nell’esatta struttura ancora prima di sperare solo di apparire nei primi risultati organici.

3. Posizionamento o Ranking

Appena un utente preme invio dopo aver digitato una domanda oppure uno o più termini di ricerca, il motore accede al suo indice, gli algoritmi dei motori di ricerca, valutano sulla base dei fattori di posizionamento e  scelgono gli elementi che sono o sembrano più coerenti con le parole digitate e li mette in ordine di rilevanza. Il risultato di questa operazione è la SERP, la Search Engine Results Page, ovvero la pagina dei contenuti organici.

Bisogna assicurarsi di far capire ai motori di ricerca qual è l’argomento trattato da ciascuna delle proprie pagine perché trovino spazio tra i risultati organici.

Video - Come funziona Google - Matt Cutts
In questo video, Matt Cutts, ex responsabile del team anti-spam di Google, ci spiega come funziona il motore di ricerca di Mountain View.

La Ricerca delle Parole Chiave

Le keywords sono le parole che gli utenti digitando sulla barra dei motori di ricerca con la speranza di risolvere un loro problema, di trovare quello che cercano o di soddisfare una loro curiosità.

Che cosa ricercano e chi sono i tuoi utenti?, a che cosa sono interessati?, chi sono i tuoi competitors?  questa e’ la prima ricerca che ogni imprenditore deve fare.

Una volta risposto a queste domande si avranno i primi termini di ricerca e di competitors da cui recuperare le parole chiave.

La ricerca delle parole chiave e la loro analisi è il primo step per la creazione di una campagna SEO efficiente perché aiuta a capire le ricerche dei tuoi utenti.

1. Volumi di ricerca

I volumi delle ricerche effettuate da tutti gli utenti su base generica o esatta.  

2. Rilevanza

Una chiave può avere alti volumi mensili di ricerca, ma non rilevante per il vostro sito.

3. Concorrenza

Nella maggior parte delle volte, chiavi ricierca con alti volumi hanno una concorrenza molto elevata. In realta’, esistono chiavi con alti volumi di ricerca e valore di CPC alto, ma con una concorrenza molto bassa.

Non è vero che le keywords sono tutte sature, Google ha recentemente reso noto che il 15% delle ricerche mensili dei suoi utenti riguarda parole chiave (o combinazioni di parole chiave) MAI digitate prima. E questo, dal punto di vista SEO, è un’opportunità enorme.

È chiaro, infatti, che i giochi non sono fatti, che anche un piccolo sito recente può conquistare il suo spazio se riesce ad intercettare la richiesta giusta, se riesce a prevedere la domanda per cui essere la risposta più coerente.

Tool per la Ricerca delle Parole Chiave

Google Keyword planner, Ahrefs,  lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Bing, SEM Rush, Citrix, Majestic, Moz, Answer the public, e centinaia di altri sono tutti strumenti che mostrano i volumi di ricerca di una certa parola chiave, la concorrenza esistente, le parole correlate e le pagine associate. 

Alcuni di questi strumenti sono gratuiti, altri a pagamento, ma sono tutti utili per capire e analizzare quanto è attuale una keyword (breve (generica) o lunga) e quali e quante sue sfumature può valere la pena di inserire nei propri contenuti per ottimizzarli realmente a beneficio proprio e dei motori di ricerca.

Struttura del Sito Web

L’architettura di un sito web permette ai  motori di ricerca di scansionare e indicizzare i contenuti del sito web nel modo migliore.

Progettare la migliore struttura di un sito web di grandi dimensioni, è un’attività molto complessa.

L’architettura di un sito web permette ai  motori di ricerca di scansionare e indicizzare i contenuti del sito web nel modo migliore.

Ottimizzazione dei Link Interni (Internal Linking)

I link interni sono tutti quei collegamenti che da una pagina o articolo vanno ad un’altra pagina dello stesso dominio.

La struttura dei link interna è utile perché non solo favorisce l’accesso e l’indicizzazione del sito, ma anche il valore di ranking grazie alla sua gerarchia. 

Ottimizzazione SEO
On-Page

ovvero come far capire ai motori di ricerca di che cosa parlano le tue pagine  Questa è sezione della SEO in assoluto più complessa. 

La chiave per comprenderla è una sola, rendersi conto che i motori di ricerca non solo non sanno leggere, ma sanno molto bene riconoscere le figure al suo interno. 

Ma allora, come si fa a far capire loro di cosa tratta una pagina? 
Bisogna spiegargli tutto: bisogna dare un’etichetta a qualsiasi elemento (foto, titoli, riassunti, didascalie, parole) e assegnare queste etichette (tag) in modo che siano il più possibile chiare ma soprattutto coerenti con quello che gli utenti digitano.

Da qui nasce, quindi, l’importanza di studiare, analizzare e prevedere con quali parole chiave gli utenti cercano l’argomento di cui trattano le nostre pagine. Ed è qui che si capisce chi sa fare SEO e chi no.

 

Ottimizzazione SEO
Off-Site

Come aumentare la credibilità di una pagina o di un sito web

Questo lato della SEO è anche quello meno cristallino, più fumoso. È vero che i motori di ricerca ammettono che più un contenuto viene ripreso e citato nel web, più questo assume autorevolezza e migliora il suo posizionamento della SERP. 

Ma è vero anche che i link da siti e pagine di altri non sono elementi immutabili su cui costruire una reputazione: chi gestisce quelle pagine potrebbe cancellare il link, modificarlo oppure potrebbe chiudere il sito o fargli perdere credibilità e autorevolezza.

Una costante pratica di segnalazione, promozione e condivisione dei propri contenuti è, comunque, un’ottima soluzione perché siano conosciuti, apprezzati e utili a sempre più persone.

 

Ottimizzazione SEO per Dispositivi Mobili (Mobile SEO)

Ha come obiettivo quello di perfezionare ed ottimizzare tutti gli elementi strutturali, formali e di contenuto di una pagina web perché sia Mobile-friendly, ovvero adatta alla visualizzazione e alla fruizione da dispositivi mobili.
E in un momento come questo, la Mobile SEO può davvero salvare la vita di un sito o decretarne la totale inutilizzabilità.

L’ottimizzazione SEO per Dispositivi Mobili: perchè la SEO deve essere diversa per i dispositivi Mobile

Il punto di partenza di questo ragionamento è una constatazione: la modalità con cui gli utenti navigano, leggono e fanno ricerche su smartphone e tablet è, in realtà, molto diversa da quella da desktop o laptop.
Sembra infatti che gli utenti si comportino in modo diverso a seconda del dispositivo che utilizzano, per esempio:

  • su Mobile si digitano meno parole chiave per una stessa query sui motori di ricerca, probabilmente a causa della ridotta dimensione delle tastiere;
  • trascorrono meno secondi prima che un utente Mobile abbandoni una pagina che non ritiene coerente con la sua ricerca;
  • lo schermo più piccolo degli smartphone e anche il suo orientamento prevalentemente verticale favoriscono siti con design e struttura più semplice. 

La diffusione dei dispositivi mobili e il loro utilizzo

Statistiche recenti hanno rilevato che la navigazione su Mobile cresce costantemente e senza sosta. E questo è dovuto al fatto che sempre più persone trascorrono sempre più tempo sullo smartphone.  La metà degli utenti, mediamente, ci trascorre più d 5 ore al giorno tra telefonate, navigazione, social e gaming. 
È evidente l’importanza di possedere un sito web che si adatti alla visualizzazione su smartphone.

Mobile SEO:  ecco come si deve adattare un sito o una pagina web per i dispositivi Mobile

L’ottimizzazione Mobile serve a far capire ai motori di ricerca che il tuo sito ha tutte le caratteristiche per essere fruibile anche da Mobile, oltre, ovviamente ad avere contenuti perfettamente coerenti con quelli ricercati dall’utente.

L’ottimizzazione SEO per Dispositivi Mobili: adattare il design del sito e la sua configurazione

La configurazione del proprio sito dovrebbe essere Mobile-friendly, ovvero offrire agli utenti un’esperienza coerente e soddisfacente su tutti i dispositivi. Questo risultato si ottiene quando il layout delle pagine viene perfettamente adattato alla dimensione della finestra del browser. 

Responsive design è la migliore delle soluzioni per fare esattamente questo: la pagina del sito rimane simile a quella da pc, si mantengono uguali sia il codice html sia l’url, ma il tutto viene adattato ad uno schermo con forma e orientamento diverso. Per adottare un responsive design, tuttavia, è necessario rifare completamente i siti web meno recenti.

Per evitare questo inconveniente ci sono altre due soluzioni parzialmente simili:

  • il design dinamico: che mantiene la url ma riscrive un nuovo codice html per i dispositivi Mobile, duplicandolo in sostanza ed appesantendo i costi e i tempi di aggiornamento e manutenzione dei siti;
  • nuova url per il Mobile: in questo caso si deve creare una nuova pagina Mobile-friendly su un url nuovo. Spesso si utilizza un sottodominio (es m.website.com), di contro è utile sapere che avere due siti separati è sempre origine di inconvenienti e di maggiori costi di mantenimento.

L’ottimizzazione SEO per Dispositivi Mobili: adattare il contenuto e le parole chiave del sito web allo stile del Mobile

Abbiamo detto che le ricerche su Mobile si fanno con meno parole: ad esempio si tralasciano gli articoli, le preposizioni oppure si scrivono i verbi all’infinito ma non solo. 

Chi cerca da Mobile è spesso in movimento e cerca posti fisici, negozi, ristoranti taxi e altri servizi locali. Ma è vero anche che chi cerca da Mobile ha un atteggiamento meno attento e scrupoloso, cerca risposte veloci, sintetiche e facilmente identificabili.
Senza dimenticare un ultimo aspetto importante, che assume sempre maggiore rilevanza: la ricerca vocale. 

Questo tipo di ricerca sta crescendo in popolarità dai dispositivi Mobile e ha la caratteristica di contenere parole chiave molto lunghe (longtail) che hanno una vera e propria impronta colloquiale e discorsiva in cui, paradossalmente, non vengono tralasciati gli elementi grammaticali o logici.
Un’occasione, questa, per creare contenuti che abbiano parole chiave diverse da quelle su cui si è abituati a scrivere. Un’opportunità per coprire argomenti o temi su cui non si è ancora posizionati per esempio.

Ci sono strumenti che permettono l’analisi e la comparazione tra le parole chiave più digitate sui dispositivi Mobile e quelle digitate sul pc. Utilizzando uno strumento e abbinandolo ad uno studio ragionato dei propri contenuti e dei propri obiettivi di business ci si può facilmente accorgere che ci sono parole chiave meno strutturate che lasciano ancora margini per un buon posizionamento su Mobile.

 

Come Misurare i Risultati

Dopo aver ottimizzato il sito web, per andare ad  analizzare la qualità del lavoro bisogna utilizzare strumenti specifici. Esistono diversi indicatori per monitorare un sito web ed ognuno con le proprie caratteristiche specifiche.